Rottamazione Quinquies 2026: differenze con la Quater, vantaggi e scadenze

Con l’arrivo della Legge di Bilancio 2026, il legislatore ha introdotto una nuova misura di definizione agevolata dei carichi affidati all’Agente della Riscossione: la cosiddetta rottamazione-quinquies. Questa nuova procedura segue quella varata nel 2023, la rottamazione-quater, già molto utilizzata dai contribuenti. Ma quali sono le differenze? Chi può aderire oggi? E conviene farlo?

In questo articolo spieghiamo in modo chiaro e diretto le differenze principali tra le due rottamazioni, aiutandoti a capire quale opportunità puoi ancora sfruttare per regolarizzare la tua posizione con il Fisco.


Cos’è la definizione agevolata delle cartelle

La definizione agevolata – meglio nota come “rottamazione” – è uno strumento con cui lo Stato permette ai contribuenti di chiudere le proprie pendenze con il Fisco pagando solo il debito principale (cioè le imposte o i contributi originari), senza dover versare sanzioni, interessi di mora, aggio di riscossione o ulteriori penali.

È una misura straordinaria, pensata per favorire la regolarizzazione spontanea e alleggerire il carico dei debiti fiscali, soprattutto per chi ha avuto difficoltà economiche o ritardi dovuti a contingenze personali o professionali.

Le definizioni agevolate sono state proposte più volte nel corso degli anni (con le varie rottamazioni 2016, 2018, 2023…) e ora tornano nel 2026 con una nuova edizione ampliata.


Tabella comparativa: rottamazione-quater vs quinquies

CaratteristicaRottamazione-QuaterRottamazione-Quinquies
Norma di riferimentoLegge n. 197/2022, art. 1 commi 231-252Legge di Bilancio 2026, art. 23 (DDL bollinato)
Carichi ammessiDal 1° gennaio 2000 al 30 giugno 2022Dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023
Domanda di adesioneEntro il 30 giugno 2023 (scaduta)Entro il 30 aprile 2026
Modalità di adesioneSolo online sul sito Agenzia Entrate-RiscossioneSolo online, modalità telematica sul sito AER
PagamentoIn unica soluzione o fino a 18 rate in 5 anniIn unica soluzione o fino a 18 rate in 5 anni
Scadenza prima rata31 ottobre 202331 luglio 2026
Interessi sulle rate2% annuo dal 1° novembre 20232% annuo dal 1° agosto 2026
Vantaggi fiscaliStralcio di sanzioni, interessi di mora, aggioIdentici: si paga solo capitale + spese
Debiti da definireAnche precedenti rottamazioni decaduteAnche carichi già definiti e decaduti
EsclusioniAiuti di Stato, sanzioni penali, IVA importazione, Corte dei ContiStesse esclusioni + reati tributari (D.lgs. 74/2000)
Compatibilità con DURCDURC regolare se in regola con i pagamentiIdentico: DURC positivo se in regola

Cosa cambia davvero nella quinquies

La nuova definizione agevolata 2026 amplia la platea di beneficiari, includendo anche:

  • i carichi affidati alla riscossione entro il 31 dicembre 2023 (quindi anche quelli successivi alla quater);
  • i contribuenti che non hanno rispettato i piani della precedente rottamazione-quater;
  • i debiti che erano già stati “rottamati” in passato e risultano decaduti.

Rateizzazione molto più lunga

Oltre alla tradizionale possibilità di versare in 18 rate (5 anni), la quinquies consente – per chi sceglie la dilazione massima – fino a 54 rate bimestrali, equivalenti a 9 anni di tempo. Questo consente di suddividere l’onere fiscale in quote più piccole e sostenibili, con un tasso agevolato del 2% annuo.

Effetti automatici della domanda

Dal momento in cui viene presentata la domanda:

  • si sospendono le azioni esecutive e cautelari (es. pignoramenti);
  • non si attivano nuovi fermi amministrativi o ipoteche;
  • viene sospesa l’eventuale rateazione ordinaria in corso;
  • il contribuente può ottenere il DURC regolare (essenziale per chi lavora con la PA);
  • eventuali contenziosi pendenti si bloccano, con la possibilità di chiuderli automaticamente con il pagamento della prima rata.

Chi è escluso?

Oltre alle esclusioni già previste nella quater (es. debiti per aiuti di Stato, condanne Corte dei Conti, sanzioni penali, IVA all’importazione), nella quinquies non possono aderire i contribuenti condannati, nei 5 anni precedenti, per reati tributari gravi (come frode fiscale, false fatture, occultamento di scritture contabili). È un limite importante, che segna un inasprimento dei controlli rispetto alle versioni precedenti.


Quando e come presentare domanda

La finestra temporale per aderire alla nuova rottamazione è dal 1° gennaio al 30 aprile 2026. La domanda si presenta esclusivamente online sul sito dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione, in area riservata oppure tramite modulo pubblico telematico, allegando i documenti richiesti.

Entro il 30 giugno 2026 l’Agente della riscossione invierà una comunicazione con:

  • l’importo da pagare,
  • il numero e le scadenze delle rate,
  • i moduli precompilati per il pagamento,
  • le istruzioni per l’eventuale domiciliazione bancaria.

Il primo pagamento (o l’unica rata) dovrà avvenire entro il 31 luglio 2026.


Serve aiuto? Lo studio legale è al tuo fianco

Questa nuova rottamazione è un’opportunità da non sottovalutare. Tuttavia, i passaggi burocratici e le valutazioni di convenienza vanno affrontati con attenzione.

Il nostro studio legale può aiutarti a:

  • verificare se i tuoi debiti rientrano nella quinquies;
  • calcolare la convenienza rispetto ad altri strumenti (rateazione ordinaria, saldo e stralcio, procedure concorsuali);
  • predisporre la domanda telematica nel modo corretto;
  • gestire eventuali giudizi pendenti, redigendo la rinuncia o seguendo le procedure di estinzione;
  • monitorare le scadenze e i pagamenti, evitando di incorrere in decadenze per dimenticanze o errori.

📅 Attenzione: anche se la scadenza per aderire è al 30 aprile 2026, è bene muoversi per tempo per organizzare la documentazione e valutare eventuali procedure alternative.

Contattaci per una consulenza personalizzata, anche online. Ti aiuteremo a capire se questa misura è adatta al tuo caso, senza impegno e con la massima chiarezza.

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