L’utilizzo di immagini online e il Diritto d’Autore: quando è legittima la richiesta di risarcimento?
Nell’uso quotidiano di siti web, e-commerce e social, capita spesso di inserire immagini trovate online pensando che “se è su Google si può usare”. In realtà, l’utilizzo di immagini reperite su internet può esporre aziende e professionisti a contestazioni per violazione del copyright, richieste di pagamento e – nei casi più delicati – domande di risarcimento danni. Lo Studio Legale Carinci ha recentemente assistito una società destinataria di una richiesta di risarcimento per l’uso non autorizzato di una fotografia: la vicenda ha chiarito due punti essenziali, spesso fraintesi. Da un lato, il titolare può chiedere il pagamento dei diritti di utilizzo (licenza d’uso); dall’altro, non sempre è dovuto un risarcimento ulteriore, soprattutto quando manca la mala fede nell’utilizzo dell’immagine.
Hai ricevuto una richiesta di pagamento o risarcimento per una foto sul tuo sito?
Prima di rispondere (o pagare), conviene verificare fonte, indicazioni, licenza e contenuto della richiesta. Se vuoi, puoi inviarmi su WhatsApp la contestazione e i dati essenziali: ti indico come impostare un riscontro ordinato e quali profili possono essere contestati.
Cosa inviare: richiesta ricevuta; link/pagina in cui era pubblicata l’immagine; data di pubblicazione/rimozione; eventuale fonte (URL) da cui è stata presa.
Il quadro normativo
Il tema del diritto d’autore sulle immagini online trova disciplina nella Legge 22 aprile 1941, n. 633. In particolare, l’art. 90 stabilisce che la fotografia dovrebbe riportare alcune indicazioni essenziali, tra cui:
- il nome dell’autore o della ditta titolare dei diritti;
- l’anno di produzione della fotografia;
- l’indicazione dell’autore dell’opera ritratta, se pertinente.
L’assenza di tali indicazioni può avere conseguenze rilevanti, perché la normativa prevede che, quando gli esemplari non le riportano, la riproduzione non è considerata abusiva e non sono dovuti i compensi, salvo che il fotografo dimostri la mala fede di chi ha riprodotto l’immagine. In concreto, il punto non è “si può sempre usare”, ma: come era presentata l’immagine, quali avvisi erano visibili e quale condotta è stata tenuta dal soggetto che l’ha pubblicata.
La giurisprudenza: l’onere della prova sulla mala fede
La giurisprudenza ha valorizzato un principio operativo: se la fotografia è priva delle indicazioni richieste, la buona fede di chi la riproduce può essere presunta e la controparte, per ottenere una tutela più incisiva, deve provare la mala fede. Un riferimento spesso richiamato è la Cass. n. 8186/1992, che ha riconosciuto la centralità dell’onere probatorio in capo a chi invoca la tutela.
In pratica, la differenza tra “pagamento di una licenza” e “risarcimento” dipende molto da come si ricostruiscono: fonte dell’immagine, presenza o meno di avvisi, modalità di utilizzo, eventuale rimozione immediata e comportamento complessivo dopo la contestazione.
Il caso pratico: perché si è discusso di licenza d’uso (e non di risarcimento)
Nel caso seguito dallo Studio Legale Carinci, il cliente aveva utilizzato un’immagine trovata online senza indicazioni evidenti di titolarità o licenza. A seguito della contestazione, l’immagine è stata rimossa immediatamente e sono stati ricostruiti i passaggi essenziali (fonte, tempi di pubblicazione, contesto). La controparte ha avanzato una richiesta di risarcimento per violazione del copyright; tuttavia, l’impostazione difensiva ha consentito di contenere la vicenda sul piano economico, orientandola verso il pagamento della sola licenza d’uso per il periodo di effettiva pubblicazione, escludendo pretese risarcitorie non supportate da elementi concreti di mala fede.
Vuoi una valutazione rapida prima di rispondere alla controparte?
Spesso la risposta “di pancia” (pagare subito o ignorare) è la scelta peggiore. Se mi inoltri su WhatsApp la contestazione e i dati minimi, ti indico un’impostazione di riscontro coerente e cosa conviene fare (anche in ottica stragiudiziale).
Come evitare controversie sul diritto d’autore delle immagini
Per ridurre il rischio di contestazioni per uso di immagini senza autorizzazione, è consigliabile adottare alcune cautele pratiche:
- Verificare la fonte e controllare se esistono licenze d’uso o indicazioni di titolarità;
- Preferire banche immagini con licenze chiare (royalty-free o Creative Commons, verificando le condizioni);
- Conservare traccia della licenza acquistata o dell’autorizzazione ottenuta;
- Rimuovere tempestivamente il contenuto in caso di contestazione, e ricostruire subito fonte e tempi di pubblicazione;
- Affidarsi a un legale quando arriva una richiesta di pagamento/risarcimento, per gestire correttamente il riscontro e l’eventuale trattativa.
Contatti
Se hai ricevuto una contestazione per immagini online o vuoi mettere in sicurezza il tuo sito (licenze, informative, procedure interne), puoi contattare lo Studio.
📧 Email: contenzioso@carincilegali.it
📅 Appuntamento: Prenota un appuntamento telefonico

[…] Per un inquadramento più ampio del tema, è possibile leggere anche l’approfondimento già pubblicato sul sito dello Studio: L’utilizzo di immagini online e il Diritto d’Autore: quando è legittima la richiesta di risarci…. […]