Aggiornato al 28 settembre 2026.
Arky è il servizio di ristrutturazione chiavi in mano di Leroy Merlin, dedicato al rifacimento del bagno e alla ristrutturazione totale o parziale della casa. Il servizio è fornito da ARKY S.r.l., società di Leroy Merlin per i progetti di ristrutturazione, e comprende un percorso che può estendersi dal sopralluogo e dalla progettazione alla scelta dei prodotti, all’esecuzione delle opere tramite imprese partner e alla consegna finale.
Quando i lavori Arky Leroy Merlin sono in ritardo, il primo problema non è scrivere subito una diffida, ma capire che cosa prevedono davvero il contratto, il capitolato e le successive comunicazioni. La data indicata nel preventivo non sempre coincide con un termine vincolante di consegna e la presenza di una penale non consente di formulare un conteggio senza ricostruire sospensioni, varianti e rinvii.
Deve inoltre essere individuato con precisione il soggetto che ha assunto ciascun obbligo. La qualificazione di Arky come società di Leroy Merlin descrive il servizio e il rapporto societario, ma non rende automaticamente Leroy Merlin Italia S.r.l. responsabile di ogni ritardo o difetto. La posizione dei diversi soggetti va ricostruita attraverso il contratto e gli impegni concretamente assunti.
In sintesi
La penale per il ritardo dipende dal testo del contratto. Prima di quantificarla bisogna verificare il termine di consegna, le eventuali proroghe, le cause del ritardo e il soggetto contrattualmente obbligato. La contestazione deve separare tre profili diversi: ritardo, lavori mancanti e difetti dell’opera.
Indice dei contenuti
- Contratto, soggetti e termine di consegna
- Come contattare Arky e presentare un reclamo
- Come funziona la clausola penale
- Come si calcola la penale per il ritardo
- Penale, danno ulteriore e riduzione
- Contestazione, messa in mora e diffida
- Ritardo, opere incomplete e vizi
- Documenti da raccogliere e possibili rimedi
- Domande frequenti
Contratto, soggetti e termine di consegna
La tutela del cliente parte dai documenti sottoscritti. Devono essere letti insieme il contratto, le condizioni generali, il preventivo, il capitolato, il cronoprogramma e ogni successivo accordo che abbia modificato l’inizio o la durata dei lavori.
Il contratto
Indica chi è il committente, chi esegue l’opera e quali obblighi sono stati assunti.
Il termine
Va verificato se è espresso in giorni solari o lavorativi e da quale evento decorre.
Lo stato dei lavori
Occorre distinguere le opere concluse, quelle mancanti e quelle che presentano difetti.
Le prove
Email, PEC, verbali, fotografie e messaggi documentano rinvii e avanzamento dell’opera.
La data di consegna può essere fissata direttamente oppure risultare da un calcolo, per esempio trenta giorni lavorativi dalla data effettiva di apertura del cantiere. In questo secondo caso è necessario provare il giorno iniziale e verificare se il contratto consenta sospensioni per varianti, indisponibilità del cliente, forza maggiore o altre circostanze specifiche.
È altrettanto importante identificare la controparte. Si devono controllare la società indicata nel contratto, l’intestatario delle fatture, il destinatario dei pagamenti e il soggetto che ha assunto l’esecuzione o il coordinamento dell’intervento. Il ruolo di Leroy Merlin Italia S.r.l. va ricostruito sulla base degli impegni contenuti nei documenti, senza confondere la presentazione commerciale del servizio con l’assunzione delle singole obbligazioni contrattuali.
Come contattare Arky e presentare un reclamo scritto
Per richieste di assistenza relative ai lavori, la pagina ufficiale di Leroy Merlin dedicata ad Arky indica il numero 800 70 77 77 e l’indirizzo email assistenza.clienti@arkyristrutturazioni.it. Il contatto telefonico può essere utile per ottenere informazioni operative, ma non sostituisce una comunicazione scritta quando occorre contestare formalmente il ritardo, documentare le opere mancanti o chiedere l’applicazione della penale.
Per una comunicazione formale può essere utilizzato l’indirizzo PEC arkyristrutturazioni@legalmail.it. Prima dell’invio è opportuno verificare che l’indirizzo sia ancora attuale e riferibile ad ARKY S.r.l., consultando il contratto, la visura camerale o i pubblici registri degli indirizzi digitali. La verifica è particolarmente importante quando dalla comunicazione devono derivare effetti giuridici.
Assistenza e reclamo non hanno la stessa funzione
Una telefonata o un’email al servizio clienti può favorire la soluzione operativa del problema. La PEC consente invece di conservare la prova dell’invio e della consegna. Anche il suo contenuto deve essere preciso: contratto, immobile, termine scaduto, opere ancora da eseguire, penale richiesta, documenti allegati e termine entro cui rispondere.
È consigliabile inviare la contestazione al soggetto indicato come controparte nel contratto. L’eventuale trasmissione anche a Leroy Merlin Italia S.r.l. può essere valutata in base al ruolo risultante dai documenti, ma non sostituisce l’invio al soggetto che ha assunto l’obbligazione.
Come funziona la clausola penale
La clausola penale stabilisce anticipatamente la prestazione dovuta in caso di inadempimento o ritardo. In una ristrutturazione può prevedere, per esempio, un importo per ogni giorno successivo alla scadenza del termine concordato.
Ai sensi dell’articolo 1382 del Codice civile, la penale è dovuta indipendentemente dalla prova del danno. Questo significa che il cliente non deve dimostrare una perdita economica corrispondente all’importo pattuito. Deve però provare l’esistenza della clausola, la scadenza del termine, il ritardo imputabile e il corretto criterio di calcolo.
Il testo va letto per intero. Una clausola può prevedere un periodo di tolleranza, un importo massimo, l’esclusione di determinate giornate oppure condizioni particolari per la sua applicazione. Può inoltre riferirsi alla consegna dell’intera opera o a singole fasi. Non è quindi sufficiente isolare la cifra giornaliera dal resto del contratto.
Il principio da applicare
La penale non nasce da una stima generica del disagio. Nasce dalla clausola sottoscritta e si calcola sul ritardo contrattualmente rilevante, dopo avere verificato proroghe, sospensioni e responsabilità delle parti.
Come si calcola la penale per il ritardo
Il conteggio dovrebbe essere esposto in modo comprensibile e replicabile. La ricostruzione richiede questi dati:
- la data dalla quale decorre il termine;
- la durata prevista dal contratto;
- la distinzione tra giorni solari e lavorativi;
- le sospensioni e le varianti documentate;
- la data entro cui l’opera doveva essere completata;
- la data di effettiva ultimazione oppure, se i lavori proseguono, la data fino alla quale si esegue il conteggio;
- l’importo previsto per ogni giorno di ritardo;
- l’eventuale limite massimo stabilito dalla clausola.
Se il contratto prevede 50 euro per ogni giorno lavorativo di ritardo, non si può moltiplicare automaticamente l’importo per tutti i giorni di calendario. Vanno prima individuati i giorni computabili secondo il contratto. Allo stesso modo, una nuova data accettata per iscritto può incidere sulla scadenza, mentre una promessa informale di finire “entro la prossima settimana” potrebbe non modificare il termine originario.
Quando i lavori non sono ancora terminati, il conteggio può essere aggiornato fino alla data della contestazione, precisando che la penale continuerà a maturare nei limiti stabiliti dalla clausola. Se l’opera è stata consegnata, è necessario individuare il momento in cui poteva considerarsi realmente completa e utilizzabile, evitando di confonderlo con una semplice presenza degli operai in cantiere o con l’esecuzione di interventi marginali successivi.
Hai contratto, cronologia e fotografie del cantiere?
Una verifica documentale consente di individuare il termine applicabile, controllare il conteggio della penale e separare il ritardo dagli eventuali difetti dell’opera.
Penale, danno ulteriore e possibile riduzione
La penale normalmente limita il risarcimento alla prestazione promessa. Il danno ulteriore può essere richiesto soltanto se il contratto ne consente il risarcimento e se viene provato. Le due voci non devono essere sovrapposte.
Tra le conseguenze del ritardo possono assumere rilievo, a seconda del caso, i costi per una sistemazione provvisoria, il mancato utilizzo dell’immobile, spese tecniche rese necessarie dall’inadempimento o maggiori esborsi documentati. La loro recuperabilità non è automatica: occorre dimostrare il costo, il collegamento con il ritardo e la relativa base giuridica.
Anche una penale prevista dal contratto può essere ridotta. L’articolo 1384 del Codice civile permette al giudice di diminuirla equamente quando l’obbligazione principale è stata eseguita in parte oppure quando l’importo è manifestamente eccessivo, tenendo conto dell’interesse del creditore all’adempimento. Per questo una richiesta attendibile deve indicare il periodo contestato e spiegare il calcolo, senza limitarsi a formulare una cifra complessiva.
Contestazione, messa in mora e diffida
Una comunicazione scritta è utile per fissare i fatti, chiedere una data certa di completamento e conservare la prova della posizione assunta dal cliente. Non tutti gli atti, però, hanno la stessa funzione.
Contestazione
Descrive il ritardo, richiama il termine e indica le opere mancanti o difettose. Può contenere il primo conteggio della penale.
Messa in mora
È l’intimazione scritta con cui si richiede l’adempimento. La sua necessità e i suoi effetti dipendono anche dalla natura dell’obbligazione e dal termine pattuito.
Diffida ad adempiere
È l’atto previsto dall’articolo 1454 del Codice civile e mira alla risoluzione del contratto se l’altra parte non adempie nel termine assegnato.
La diffida ad adempiere non è quindi il nome generico di qualunque lettera inviata da un avvocato. Deve manifestare chiaramente la volontà di ottenere l’adempimento e avvertire che, decorso inutilmente il termine, il contratto si intenderà risolto. Di regola il termine non può essere inferiore a quindici giorni, salvo diversa pattuizione o salvo che, per la natura del contratto o secondo gli usi, risulti congruo un termine minore.
Se il cliente vuole ancora il completamento dell’opera, la comunicazione dovrà coordinare questa richiesta con la penale maturata, le lavorazioni residue e una data definitiva. Se invece non intende più proseguire il rapporto, occorre valutare i presupposti della risoluzione e le conseguenze economiche prima di formulare dichiarazioni unilaterali o affidare le opere a un’altra impresa.
La contestazione dovrebbe essere inviata con un mezzo idoneo a provarne contenuto, invio e ricezione. Il destinatario principale è il soggetto obbligato indicato nel contratto. Altri soggetti possono essere coinvolti soltanto quando i documenti mostrino un loro specifico ruolo contrattuale. Gli indirizzi PEC vanno controllati nel contratto e nei registri pubblici al momento dell’invio, evitando di utilizzare riferimenti reperiti in pagine non aggiornate.
Ritardo, opere incomplete e vizi
Il ritardo riguarda il mancato rispetto del termine. Le opere incomplete sono lavorazioni previste ma non eseguite. I vizi e le difformità riguardano invece lavori realizzati in modo non conforme al contratto o alle regole tecniche. Nello stesso cantiere possono ricorrere tutti e tre i problemi, ma devono essere descritti separatamente.
Per i difetti dell’opera il Codice civile prevede una disciplina specifica. Il committente può domandare, a seconda dei presupposti, l’eliminazione dei vizi a spese dell’appaltatore oppure la riduzione proporzionale del prezzo; la risoluzione è ammessa quando i difetti rendono l’opera del tutto inadatta alla sua destinazione. Il risarcimento del danno richiede inoltre i presupposti previsti dalla legge.
I termini per denunciare i vizi possono essere brevi. In via generale, l’articolo 1667 del Codice civile richiede la denuncia entro sessanta giorni dalla scoperta e prevede che l’azione si prescriva in due anni dalla consegna, salve le eccezioni previste dalla stessa norma e le diverse fattispecie applicabili. Per questo non conviene attendere la conclusione della discussione sulla penale prima di segnalare difetti già emersi.
Quando lo stato dei luoghi rischia di cambiare, oppure occorre affidare rapidamente il completamento a un’altra impresa, può essere utile una relazione tecnica di parte. Nei casi più complessi si può valutare un accertamento tecnico preventivo o una consulenza tecnica preventiva ai fini della composizione della lite. Questi strumenti possono documentare le lavorazioni mancanti, i difetti, le cause e i costi di ripristino, ma non sono necessari in ogni controversia.
Documenti da raccogliere e possibili rimedi
Prima di inviare una richiesta economica è opportuno predisporre una cartella ordinata con:
- contratto, condizioni generali, preventivo e capitolato;
- cronoprogramma e documenti relativi all’apertura del cantiere;
- varianti, ordini aggiuntivi e proroghe eventualmente accettate;
- fatture, bonifici, ricevute e contratto di finanziamento, se presente;
- email, PEC e conversazioni complete, non singoli messaggi isolati;
- fotografie e video datati dello stato dei lavori;
- elenco delle opere mancanti e dei difetti riscontrati;
- verbali di sopralluogo, relazioni tecniche e preventivi di ripristino;
- documenti relativi alle ulteriori spese causate dal ritardo.
In base al contenuto del contratto e allo stato dell’intervento, il cliente può chiedere il completamento entro un termine certo, l’applicazione della penale, l’eliminazione dei difetti, una riduzione del prezzo o il risarcimento delle ulteriori conseguenze provate. Nei casi in cui l’inadempimento sia sufficientemente grave può essere valutata la risoluzione del contratto. Non tutte queste richieste sono cumulabili nello stesso modo e la strategia deve restare coerente con il risultato che il cliente vuole ottenere.
Una contestazione efficace contiene almeno il riferimento al contratto, la scadenza applicabile, la cronologia essenziale, il conteggio provvisorio della penale, l’elenco delle opere residue, gli eventuali vizi già rilevati e una richiesta precisa. È utile domandare una risposta scritta entro un termine ragionevole, così da verificare se l’impresa riconosca il ritardo, contesti il conteggio o proponga un programma realmente verificabile.
Domande frequenti
Qual è l’email del servizio clienti Arky?
Come si presenta un reclamo ad Arky?
La penale scatta automaticamente alla data prevista?
Devo provare il danno per ottenere la penale?
La penale si calcola sui giorni solari o lavorativi?
A chi va inviata la contestazione?
Posso far completare subito i lavori da un’altra impresa?
Contestazione e diffida ad adempiere sono la stessa cosa?
Posso contestare insieme ritardo e lavori eseguiti male?
Verifica documentale
Contratto, termine, penale e stato dei lavori devono raccontare la stessa vicenda.
Lo Studio Legale Carinci può esaminare la documentazione, ricostruire la cronologia e predisporre la contestazione più adatta alle richieste da formulare. Il primo invio dovrebbe comprendere contratto, condizioni generali, comunicazioni principali e fotografie aggiornate del cantiere.
