Affitti brevi: stop al self check-in, obbligatoria l’identificazione di persona
Scopri le novità introdotte dal Viminale per gli affitti brevi: vietato il self check-in per motivi di sicurezza. Ecco cosa cambia per i gestori e le sanzioni previste.
Il settore delle locazioni brevi nel 2024 affronta importanti cambiamenti normativi. Con una recente circolare, il Viminale ha vietato il self check-in, rendendo obbligatoria l’identificazione fisica degli ospiti per motivi di sicurezza pubblica. Questa decisione ha un impatto diretto su gestori e proprietari di strutture ricettive, che dovranno adeguarsi rapidamente per evitare sanzioni.
Affitti brevi 2024: perché il self check-in è vietato?
La circolare del capo della Polizia stabilisce che l’identificazione da remoto degli ospiti, tramite invio digitale dei documenti e accesso automatizzato con keybox, non garantisce una verifica certa dell’identità. Questo espone al rischio che persone pregiudicate o sospette utilizzino le locazioni brevi come rifugi, mettendo in pericolo la sicurezza collettiva.
L’identificazione di persona è ora obbligatoria per tutti gli ospiti, inclusi quelli che utilizzano piattaforme come Airbnb o HomeExchange. L’obiettivo è garantire che i dati trasmessi alle Questure siano precisi e verificabili.
Rischi e sanzioni per chi non rispetta le nuove regole sugli affitti brevi
Il mancato rispetto delle nuove disposizioni può portare a:
- Multe amministrative;
- Sospensione dell’attività;
- Chiusura delle strutture in caso di gravi violazioni.
I controlli saranno intensificati, con le Questure incaricate di monitorare le procedure di check-in adottate dai gestori.
Come adeguarsi alle nuove disposizioni del Viminale sugli affitti brevi
Per conformarsi alle nuove regole, i gestori devono:
- Effettuare il check-in fisico di ogni ospite, verificando personalmente la corrispondenza tra documento e portatore.
- Trasmettere tempestivamente i dati degli ospiti alla Questura: entro 6 ore per soggiorni brevi e 24 ore per soggiorni più lunghi.
- Rivedere i processi interni per eliminare modalità di accesso automatizzate come keybox o codici digitali.
È consigliabile investire in formazione del personale e in soluzioni digitali che facilitino la gestione amministrativa senza compromettere la conformità normativa.
Le implicazioni per la sharing economy
L’obbligo di identificazione fisica avrà un impatto significativo su piattaforme della sharing economy come Airbnb, che potrebbero essere costrette a modificare i loro processi per rispettare le leggi italiane. Questo approccio rigido distingue l’Italia da altri Paesi europei, dove il self check-in è ancora consentito.
Rinforzare la conformità: tra normativa e fiscalità
Questa novità si inserisce in un quadro più ampio di cambiamenti normativi per le locazioni brevi. Per approfondire, leggi il nostro articolo “Locazioni brevi: tutte le novità normative e fiscali del 2024”.
Conclusioni
Le nuove regole impongono ai gestori delle locazioni brevi di bilanciare sicurezza e innovazione, adottando processi che rispettino la normativa senza penalizzare l’esperienza dei clienti.
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