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Conoscenza

Rottamazione Quinquies 2026: differenze con la Quater, vantaggi e scadenze

Autore Filippo Carinci Data Categoria Diritto tributario

Con l’arrivo della Legge di Bilancio 2026, il legislatore ha introdotto una nuova misura di definizione agevolata dei carichi affidati all’Agente della Riscossione: la cosiddetta rottamazione-quinquies. Questa nuova procedura segue quella varata nel 2023, la rottamazione-quater, già molto utilizzata dai contribuenti. Ma quali sono le differenze? Chi può aderire oggi? E conviene farlo?

In questo articolo spieghiamo in modo chiaro e diretto le differenze principali tra le due rottamazioni, aiutandoti a capire quale opportunità puoi ancora sfruttare per regolarizzare la tua posizione con il Fisco.


Cos’è la definizione agevolata delle cartelle

La definizione agevolata – meglio nota come “rottamazione” – è uno strumento con cui lo Stato permette ai contribuenti di chiudere le proprie pendenze con il Fisco pagando solo il debito principale (cioè le imposte o i contributi originari), senza dover versare sanzioni, interessi di mora, aggio di riscossione o ulteriori penali.

È una misura straordinaria, pensata per favorire la regolarizzazione spontanea e alleggerire il carico dei debiti fiscali, soprattutto per chi ha avuto difficoltà economiche o ritardi dovuti a contingenze personali o professionali.

Le definizioni agevolate sono state proposte più volte nel corso degli anni (con le varie rottamazioni 2016, 2018, 2023…) e ora tornano nel 2026 con una nuova edizione ampliata.


Tabella comparativa: rottamazione-quater vs quinquies

CaratteristicaRottamazione-QuaterRottamazione-Quinquies
Norma di riferimentoLegge n. 197/2022, art. 1 commi 231-252Legge di Bilancio 2026, art. 23 (DDL bollinato)
Carichi ammessiDal 1° gennaio 2000 al 30 giugno 2022Dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023
Domanda di adesioneEntro il 30 giugno 2023 (scaduta)Entro il 30 aprile 2026
Modalità di adesioneSolo online sul sito Agenzia Entrate-RiscossioneSolo online, modalità telematica sul sito AER
PagamentoIn unica soluzione o fino a 18 rate in 5 anniIn unica soluzione o fino a 18 rate in 5 anni
Scadenza prima rata31 ottobre 202331 luglio 2026
Interessi sulle rate2% annuo dal 1° novembre 20232% annuo dal 1° agosto 2026
Vantaggi fiscaliStralcio di sanzioni, interessi di mora, aggioIdentici: si paga solo capitale + spese
Debiti da definireAnche precedenti rottamazioni decaduteAnche carichi già definiti e decaduti
EsclusioniAiuti di Stato, sanzioni penali, IVA importazione, Corte dei ContiStesse esclusioni + reati tributari (D.lgs. 74/2000)
Compatibilità con DURCDURC regolare se in regola con i pagamentiIdentico: DURC positivo se in regola

Cosa cambia davvero nella quinquies

La nuova definizione agevolata 2026 amplia la platea di beneficiari, includendo anche:

  • i carichi affidati alla riscossione entro il 31 dicembre 2023 (quindi anche quelli successivi alla quater);
  • i contribuenti che non hanno rispettato i piani della precedente rottamazione-quater;
  • i debiti che erano già stati “rottamati” in passato e risultano decaduti.

Rateizzazione molto più lunga

Oltre alla tradizionale possibilità di versare in 18 rate (5 anni), la quinquies consente – per chi sceglie la dilazione massima – fino a 54 rate bimestrali, equivalenti a 9 anni di tempo. Questo consente di suddividere l’onere fiscale in quote più piccole e sostenibili, con un tasso agevolato del 2% annuo.

Effetti automatici della domanda

Dal momento in cui viene presentata la domanda:

  • si sospendono le azioni esecutive e cautelari (es. pignoramenti);
  • non si attivano nuovi fermi amministrativi o ipoteche;
  • viene sospesa l’eventuale rateazione ordinaria in corso;
  • il contribuente può ottenere il DURC regolare (essenziale per chi lavora con la PA);
  • eventuali contenziosi pendenti si bloccano, con la possibilità di chiuderli automaticamente con il pagamento della prima rata.

Chi è escluso?

Oltre alle esclusioni già previste nella quater (es. debiti per aiuti di Stato, condanne Corte dei Conti, sanzioni penali, IVA all’importazione), nella quinquies non possono aderire i contribuenti condannati, nei 5 anni precedenti, per reati tributari gravi (come frode fiscale, false fatture, occultamento di scritture contabili). È un limite importante, che segna un inasprimento dei controlli rispetto alle versioni precedenti.


Quando e come presentare domanda

La finestra temporale per aderire alla nuova rottamazione è dal 1° gennaio al 30 aprile 2026. La domanda si presenta esclusivamente online sul sito dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione, in area riservata oppure tramite modulo pubblico telematico, allegando i documenti richiesti.

Entro il 30 giugno 2026 l’Agente della riscossione invierà una comunicazione con:

  • l’importo da pagare,
  • il numero e le scadenze delle rate,
  • i moduli precompilati per il pagamento,
  • le istruzioni per l’eventuale domiciliazione bancaria.

Il primo pagamento (o l’unica rata) dovrà avvenire entro il 31 luglio 2026.


Serve aiuto? Lo studio legale è al tuo fianco

Questa nuova rottamazione è un’opportunità da non sottovalutare. Tuttavia, i passaggi burocratici e le valutazioni di convenienza vanno affrontati con attenzione.

Il nostro studio legale può aiutarti a:

  • verificare se i tuoi debiti rientrano nella quinquies;
  • calcolare la convenienza rispetto ad altri strumenti (rateazione ordinaria, saldo e stralcio, procedure concorsuali);
  • predisporre la domanda telematica nel modo corretto;
  • gestire eventuali giudizi pendenti, redigendo la rinuncia o seguendo le procedure di estinzione;
  • monitorare le scadenze e i pagamenti, evitando di incorrere in decadenze per dimenticanze o errori.

📅 Attenzione: anche se la scadenza per aderire è al 30 aprile 2026, è bene muoversi per tempo per organizzare la documentazione e valutare eventuali procedure alternative.

Contattaci per una consulenza personalizzata, anche online. Ti aiuteremo a capire se questa misura è adatta al tuo caso, senza impegno e con la massima chiarezza.